Fondazione CRT, per sostenere e promuovere la cultura della donazione e per stimolare la ricerca autonoma di fonti di finanziamento private, ha avviato nel 2006 il progetto Sapere Donare – Uno per Uno, un’iniziativa che ha generato in Piemonte e in Valle d’Aosta un movimento di oltre 2 milioni di euro di donazioni da privati.
Con Sapere Donare Insieme, naturale evoluzione del progetto Uno per Uno promossa dal 2007 al 2010, Fondazione CRT si è impegnata a finanziare alcuni progetti secondo le modalità del challenge grant, moltiplicando le risorse autonomamente reperite dall’organizzazione richiedente costituite esclusivamente da donazioni: somme in denaro, proprietà, beni materiali e tutto ciò che abbia valore e sia offerto nell’immediato per scopi di solidarietà, promozione sociale e culturale.
Sulla scorta dell’esperienza sviluppata il progetto, inoltre, si è evoluto in una metodologia intersettoriale applicata a numerose linee di intervento, già presenti o di nuova costituzione, che hanno inglobato nei propri criteri di selezione il discrimine della presenza di donazioni da privati, con coefficienti determinati a seconda di ogni linea.La metodologia d’approccio si è arricchita, quindi, valendosi del contributo dei privati e di strategie tipiche della venture philanthropy, puntando alla costituzione di patrimoni in capo ai soggetti terzi in grado di assicurare alle iniziative una componente di reddito che contribuisca alla gestione futura delle attività.
Il progetto nelle sue diverse declinazioni ha, dunque, svolto un ruolo fondamentale nell’incrementare la capacità di raccolta di risorse finanziarie presso la comunità locale, ma soprattutto nel promuovere la partecipazione diretta e responsabile dei singoli, secondo il principio filantropico del ‘fare insieme’.
Il successo riscontrato dal progetto è una chiara dimostrazione del crescente attivismo espresso dalla comunità locale, che apre nuove prospettive sulla frontiera del fund raising. Un atteggiamento, quest’ultimo, dettato non solo dai benefici fiscali che derivano al donatore nell’elargire somme di denaro in favore di enti no-profit, ma da un reale e sentito coinvolgimento della società civile nel raggiungimento della buona causa dell’organizzazione richiedente







